Le bacche di goji sono (anche) italiane

Le bacche di goji sono (anche) italiane

Valeria Formica Nutrizionista

  

 

La filiera italiana del Goji nasce in Piemonte nel 2014, dal genio del giovane Luca Leggero, titolare dell'azienda agricola Italgoji.

La nutrizionista Valeria Formica ci illumina sulle proprietà di questo piccolo superfrutto.

Le bacche di Goji sono dei piccoli frutti di colore rosso di origine asiatica. Ritenute fonti di salute e giovinezza, sono definite “frutto di lunga vita”.Nel nostro Paese, le bacche di Goji hanno suscitato interesse solo negli ultimi anni.

Le bacche di Goji sono un concentrato naturale di vitamine e sali minerali. Una sola porzione di bacche di Goji (circa 30 grammi) contiene abbondanti quantità di vitamina A, utile per proteggere gli occhi, vitamina C, utile al sistema immunitario e tutte le vitamine del gruppo B. Contengono i flavonoidi, antiossidanti contro i radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento cellulare e delle malattie cardiovascolari e degenerative, ma anche carotenoidi, che garantiscono il buon funzionamento della vista, contrastano l’invecchiamento dei tessuti e ne favoriscono la crescita e la riparazione di pelle, unghie e capelli.

Una particolare caratteristica delle bacche di Goji è la presenza di polisaccaridi coinvolti nei meccanismi antiossidanti, ma anche immunitari, detti molecole LBP (Lycium Barbarum Polysaccharides).

Gli LBP favoriscono un aumento dei globuli bianchi e rafforzano i fagociti, aumentando le difese del nostro organismo da agenti patogeni.

Queste bacche costituiscono un valido aiuto per rafforzare il sistema immunitario, specialmente nelle stagioni autunnali e invernali.

Le bacche di Goji sono consigliate a chi vuole perdere peso perché, grazie alla presenza del cromo e dello zinco, sono in grado di placare il senso di fame.Sono, inoltre, un ottimo alimento per chiunque soffra di diabete perché hanno un indice glicemico pari a 28, quindi molto basso.