Api: le piccole operaie senza le quali cesseremo di esistere

Api: le piccole operaie senza le quali cesseremo di esistere

Api: le piccole operaie senza le quali cesseremo di esistere.

Alcuni aspetti sull’importanza delle api per il nostro mondo.

Sapevate che le api sono fra le creature più laboriose esistenti sul nostro pianeta?

In verità dovremmo ringraziare ogni giorno questo fantastico insetto, molto spesso troppo sottovalutato.

Pensate che le nostre vite – ed il mondo intero – sarebbero molto diverse se le api non esistessero.

Vi basti sapere che le api sono responsabili dell’impollinazione di circa un sesto delle specie di piante da fiore in tutto il mondo e di almeno 400 diversi tipi di piante da ortaggi.

Fu proprio Albert Einstein che disse: “Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita”.

Secondo alcuni studi se le api scomparissero all’improvviso non troveremmo più nei negozi di alimentari o, nei supermercati, cibi come mele, cipolle, zucche e zucchine, agrumi, porri, cavolfiori, pesche e albicocche, cetrioli, pere, sedano, melanzane… e la lista continua.

Arnie Nectaris   Ape

Solamente con questo dato dovremmo immediatamente capire che questo piccolo essere va assolutamente tutelato.

Ci sono altri interessanti aspetti da prendere in considerazione riguardo le api, oltre alla ovvia produzione del miele.

Ad esempio ci danno segnali sulla salute dell’ambiente; ebbene sì monitorare la salute e l’abbondanza del numero delle api può indicarci lo stato di salute generale di un ambiente. In particolare, ciò che le danneggia potrebbe avere effetto anche su altri impollinatori, e non solo, con conseguenze catastrofiche per il nostro ecosistema.

Pensate che in Africa le api sono utilizzate per allontanare gli elefanti dai terreni coltivati. Il progetto prevede staccionate formate da arnie collegate fra loro da corde: se un elefante si avvicina e smuove le corde le api vengono disturbate e si alzano in volo provocando la fuga dei pachidermi, proprio perché quest’ultimi ne sono terrorizzati.

Un altro aspetto è che “rendono il mondo più bello”. Sì perché la maggior parte dei fiori che riempiono i campi o decorano giardini e balconi, prolifica proprio grazie all’attività delle api.

Impollinando i fiori, le api contribuiscono alla loro crescita e rendono così possibile la formazione di habitat accoglienti per molti altri animali, tra cui altri insetti e uccelli.

Nectaris: biodiversità garantita

Proprio sulla filosofia di tutelare queste piccole operaie della natura, l’azienda Nectaris si sta facendo strada nel mercato italiano grazie a metodi etici, sostenibili e innovativi.

Spinti dall’etica di preservare, rispettare e garantire la biodiversità, i due fondatori Andrea e Ovidiu hanno individuato in riserve o parchi naturali, gli spazi adatti per i loro apiari; questo perché essi hanno a cuore la vita e la salute delle loro api, ed ogni particolare aspetto ambientale viene costantemente monitorato.

Tutta questa attenzione viene ripagata con la produzione di miele di altissima qualità, dalle caratteristiche differenti poiché ogni fiore disseminato nelle varie riserve dona al miele particolari proprietà e sfumature, e soprattutto perché questi ambienti sono naturalmente strutturati per il sano sviluppo degli alveari.

Arnie Nectaris   Miele Nectaris

Questo lavoro ha portato alla nascita della linea “Il Miele dei Parchi”, ossia prodotti provenienti esclusivamente dagli apiari dei parchi e delle riserve naturali, solo per citarne alcuni: il Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili, il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, l’Oasi Naturalistica del WWF del Lago di Alviano, il Parco Naturale Regionale dei Castelli Romani, la Riserva Naturale del Lago di Canterno; tutti dislocati fra Lazio e Umbria.

Di fondamentale importanza è la stretta collaborazione con il reparto apicoltura dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana che, attraverso accurate analisi di laboratorio sui prodotti, riesce a monitorare costantemente la salubrità dell’ambiente in cui sorgono gli alveari Nectaris. Il futuro che immaginano i fondatori di Nectaris è quello di un aumento delle collaborazioni con i più importanti Parchi e Riserve Naturalistiche ed aree protette WWE italiane per partecipare attivamente alla salvaguardia della biodiversità e unicità del patrimonio naturalistico e apistico italiano.

Ma nel frattempo?

Cosa può fare ognuno di noi per salvaguardare la vita delle api (o perlomeno non peggiorarla)?

Ecco alcuni consigli: non usare pesticidi (di qualsiasi tipo essi siano). Se ne hai la possibilità, pianta dei fiori. Se non puoi diventare tu stesso apicoltore, non comprare miele di dubbia qualità o provenienza.

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